Nel 2026 i privati in Lombardia possono detrarre fino al 50% delle spese per l’installazione di un impianto fotovoltaico sull’abitazione principale, con un tetto massimo di 96.000 euro ripartito in 10 rate annuali. Le aziende accedono invece all’iperammortamento al 180% e a contributi a fondo perduto regionali. Facciamo chiarezza su tutti gli strumenti disponibili.
Principali agevolazioni attive nel 2026:
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Detrazione IRPEF 50% per abitazione principale (36% per seconde case), limite 96.000 euro
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Il Superbonus per condomini è accessibile solo come misura trainata, con aliquota e limiti variabili in base alla normativa vigente.
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Iperammortamento 180% per aziende, con deduzione IRES pari a circa il 43% dell’investimento
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IVA agevolata al 10% su pannelli, inverter e sistemi di accumulo
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Contributi a fondo perduto regionali fino a 50.000 euro per microimprese lombarde
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Reddito Energetico Nazionale per famiglie con ISEE inferiore a determinate soglie
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Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) con tariffa incentivante GSE per 20 anni
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Contributo regionale fino a 500 euro per impianti fotovoltaici da balcone
La cessione del credito e lo sconto in fattura non sono più disponibili dal 2023: il beneficio fiscale si fruisce esclusivamente tramite dichiarazione dei redditi.
Indice
- 1. Quali incentivi spettano ai privati in Lombardia nel 2026?
- 2. Quali agevolazioni esistono per aziende e partite IVA lombarde?
- 3. Come funzionano il Reddito Energetico e le Comunità Energetiche Rinnovabili?
- 4. DML Idee: il partner di riferimento per il fotovoltaico in Lombardia
- 5. Come si applica il reverse charge per il fotovoltaico?
- 6. Cos’è il Conto Termico 3.0 e chi può accedervi?
- 7. Il bando Parco Agrisolare: a chi si rivolge?
- 8. Come richiedere il bonus fotovoltaico in Lombardia nel 2026
- Punti chiave
- DML Idee: impianti fotovoltaici chiavi in mano in Lombardia
1. Quali incentivi spettano ai privati in Lombardia nel 2026?
La detrazione IRPEF per il fotovoltaico rientra nel Bonus Ristrutturazione (art. 16-bis TUIR) e si applica all’installazione di impianti solari, sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici. L’aliquota dipende dalla destinazione dell’immobile: 50% per l’abitazione principale, 36% per seconde case e immobili locati, entrambe con lo stesso tetto di 96.000 euro per unità immobiliare.
Un aspetto da non sottovalutare: il limite di 96.000 euro è complessivo per tutte le ristrutturazioni sull’unità, non specifico per il fotovoltaico. Chi ha già eseguito altri lavori edilizi deve verificare il plafond residuo prima di pianificare l’investimento. I contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro devono inoltre verificare il limite detraibile annuale previsto dall’art. 16-ter del TUIR.
Il sistema di accumulo installato contestualmente o successivamente all’impianto rientra nella stessa detrazione, purché sia dimostrato il collegamento funzionale con l’abitazione. Anche la colonnina di ricarica, se parte dell’intervento edilizio sull’immobile residenziale, concorre al medesimo plafond.
Per i condomini, l’aliquota varia in base alla situazione personale e la quota di spesa imputata concorre al plafond previsto. Il Superbonus per condomini è riservato solo ad alcuni interventi trainanti e, dal 2026, l’aliquota e i limiti sono definiti annualmente dalla normativa.
Documenti obbligatori per la detrazione:
- Bonifico parlante con causale art. 16-bis TUIR
- Comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori
- Dichiarazione di conformità dell’impianto (D.M. 37/2008)
- Schede tecniche di pannelli, inverter e accumulo
- Documentazione di connessione alla rete elettrica
Dato chiave: su una spesa di 18.000 euro per una seconda casa, la detrazione al 36% vale 6.480 euro totali, pari a 648 euro annui per 10 anni.
2. Quali agevolazioni esistono per aziende e partite IVA lombarde?
Le imprese dispongono di strumenti distinti rispetto ai privati, con vantaggi fiscali spesso più consistenti. L’iperammortamento al 180% consente una deduzione IRES pari a circa il 43% dell’investimento in impianti fotovoltaici aziendali, con scadenza fissata al 30 settembre 2028. Per un’azienda, il ritorno cumulato può essere molto elevato se combinato con Conto Termico 3.0 e bandi regionali.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy gestisce il programma «Sostegno per l’autoproduzione di energia da Fonti Rinnovabili nelle PMI», che prevede contributi in conto impianti fino al 40% per micro e piccole imprese e al 30% per le medie, su investimenti tra 30.000 e 1.000.000 di euro. Le domande si presentano tramite sportello valutativo a graduatoria.
A livello regionale, il bando «Impresa Sostenibile» offre contributi a fondo perduto fino a 50.000 euro per microimprese lombarde, soggetti a disponibilità di fondi. Le PMI manifatturiere possono accedere a contributi fino a 400.000 euro tramite graduatoria. La Nuova Sabatini rimane disponibile come finanziamento agevolato per l’acquisto di beni strumentali, con tasso al 3,575%.
Per le aziende che installano impianti fotovoltaici in Lombardia, la combinazione ottimale prevede iperammortamento, Conto Termico 3.0 e bando regionale. L’IVA agevolata al 10% si applica anche alle installazioni aziendali, riducendo il costo iniziale dell’investimento.
3. Come funzionano il Reddito Energetico e le Comunità Energetiche Rinnovabili?
Il Reddito Energetico Nazionale copre integralmente l’investimento per i nuclei familiari con ISEE inferiore a 15.000 euro, o inferiore a 30.000 euro in presenza di almeno quattro figli a carico. Si tratta di un contributo a fondo perduto gestito dal GSE, pensato per rendere accessibile il fotovoltaico in autoconsumo anche alle famiglie in difficoltà economica. Chi rientra in questi parametri non sostiene alcun costo diretto per l’installazione.
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano invece uno strumento aperto a tutti: privati, aziende, enti pubblici e condomini possono condividere l’energia prodotta da fonti rinnovabili, beneficiando di una tariffa incentivante GSE della durata di 20 anni. I comuni con meno di 50.000 abitanti possono accedere anche a un contributo PNRR a fondo perduto del 40% sull’impianto, fino all’esaurimento dei 5 GW incentivabili previsti dal programma.
Il Ritiro Dedicato (RID) è il meccanismo con cui il GSE acquista l’energia prodotta in eccedenza e non autoconsumata. Non si tratta di un incentivo diretto, ma di una forma di valorizzazione economica dell’energia «ceduta alla rete». Per massimizzare i ricavi, la strategia più efficace combina autoconsumo diretto, sistema di accumulo e partecipazione a una CER locale.
Un consiglio: prima di aderire a una CER, verifica che l’impianto sia connesso alla stessa cabina di trasformazione degli altri membri: è un requisito tecnico indispensabile per accedere alla tariffa incentivante GSE.
4. DML Idee: il partner di riferimento per il fotovoltaico in Lombardia
DML Idee opera nel settore fotovoltaico dal 2006 e ha completato oltre 5.182 impianti, contribuendo a evitare l’emissione di oltre 20.184 tonnellate di CO2. Questi numeri non sono solo un indicatore di volume: testimoniano una competenza accumulata su tipologie di installazione molto diverse, dalle abitazioni unifamiliari dell’hinterland milanese agli impianti industriali di media taglia.
Il servizio è chiavi in mano: DML Idee gestisce la progettazione, l’installazione, la connessione alla rete, le pratiche ENEA e il supporto post-installazione. Per le aziende, il team affianca il cliente anche nella valutazione energetica preliminare e nella scelta della combinazione di incentivi più adatta, inclusi iperammortamento, bandi regionali e Conto Termico 3.0.
L’offerta comprende sistemi di accumulo, revamping di impianti esistenti, colonnine di ricarica per veicoli elettrici e soluzioni per la sicurezza in quota (linea vita). Affidarsi a un installatore locale aggiornato sulla normativa vigente riduce concretamente il rischio di errori documentali che possono compromettere la detrazione.
Un consiglio: conserva tutta la documentazione fiscale e tecnica dell’impianto in un’unica cartella digitale: in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, sarà il contribuente a dover dimostrare il diritto alla detrazione, non l’installatore.
5. Come si applica il reverse charge per il fotovoltaico?
Il meccanismo dell’inversione contabile (reverse charge) si applica alle prestazioni di servizi di installazione di impianti fotovoltaici rese da subappaltatori nei confronti di imprese del settore edile. In questo schema, l’IVA non viene addebitata dal prestatore ma è assolta direttamente dal committente, che la integra nella propria liquidazione periodica. Per i privati e le aziende che acquistano direttamente dall’installatore finale, il reverse charge non si applica: l’IVA viene esposta in fattura secondo le regole ordinarie, con l’aliquota agevolata al 10% per le installazioni residenziali e aziendali.
6. Cos’è il Conto Termico 3.0 e chi può accedervi?
Il Conto Termico 3.0, gestito dal GSE, eroga un contributo pari al 35% dell’investimento per l’installazione di impianti fotovoltaici abbinati a sistemi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili. È accessibile a privati, aziende, pubbliche amministrazioni e condomini. Il contributo viene erogato in rate annuali e si cumula con la detrazione IRPEF, nei limiti previsti dalla normativa vigente. Per le aziende, la combinazione con l’iperammortamento al 180% rende il Conto Termico uno degli strumenti più efficaci per ridurre il costo netto dell’investimento.
7. Il bando Parco Agrisolare: a chi si rivolge?
Il bando Parco Agrisolare finanzia l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di edifici agricoli produttivi, con contributi a fondo perduto che coprono una quota rilevante dell’investimento. È rivolto a imprenditori agricoli, cooperative e società agricole. L’impianto deve essere destinato all’autoconsumo aziendale e non può superare il fabbisogno energetico dell’attività. In Lombardia, le aziende agricole della Città Metropolitana di Milano possono presentare domanda tramite il portale del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Il bando si è dimostrato particolarmente utile per le aziende zootecniche e ortofrutticole con elevati consumi energetici.
8. Come richiedere il bonus fotovoltaico in Lombardia nel 2026
La procedura per accedere alla detrazione IRPEF segue passaggi precisi, e un errore in qualsiasi fase può comportare la perdita del beneficio.
Fasi operative:
- Verifica del plafond residuo sull’unità immobiliare (96.000 euro complessivi per tutte le ristrutturazioni)
- Scelta dell’installatore abilitato e firma del contratto con preventivo dettagliato
- Pagamento tramite bonifico parlante con causale art. 16-bis TUIR, codice fiscale del beneficiario e partita IVA dell’installatore
- Comunicazione ENEA da inviare entro 90 giorni dalla data di fine lavori tramite il portale ufficiale
- Conservazione della documentazione: dichiarazione di conformità D.M. 37/2008, schede tecniche, documentazione di connessione alla rete, eventuale CILA comunale
- Indicazione della detrazione nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF) per ciascuna delle 10 rate annuali
Per le aziende che accedono a bandi regionali o al programma MIMIT, la domanda si presenta tramite i portali dedicati prima dell’avvio dei lavori. I contributi a fondo perduto sono soggetti a disponibilità di fondi e a graduatoria: presentare la domanda tempestivamente è determinante. Per approfondire le opportunità disponibili per le imprese lombarde, consulta le ultime notizie sugli incentivi aggiornate da DML Idee.
Punti chiave
Nel 2026 la combinazione tra detrazione IRPEF, IVA agevolata e tariffa CER contribuisce a ridurre significativamente il costo netto di un impianto fotovoltaico residenziale.
| Punto | Dettagli |
|---|---|
| Detrazione IRPEF 2026 | 50% per abitazione principale, 36% per seconde case, tetto 96.000 euro in 10 rate annuali. |
| Nessuna cessione del credito | Dal 2023 il beneficio si fruisce solo tramite dichiarazione dei redditi, senza sconto in fattura. |
| Iperammortamento per aziende | Deduzione IRES pari a circa il 43% dell’investimento, disponibile fino al 30 settembre 2028. |
| Reddito Energetico Nazionale | Copre l’intero investimento per famiglie con ISEE inferiore a 15.000 euro (o 30.000 con 4 figli). |
| DML Idee come partner locale | Oltre 5.182 impianti realizzati dal 2006, con gestione completa di pratiche fiscali e documentazione. |
DML Idee: impianti fotovoltaici chiavi in mano in Lombardia
Chi installa un impianto fotovoltaico nel 2026 deve gestire documentazione ENEA, bonifici parlanti, pratiche comunali e, per le aziende, domande a bandi con scadenze rigide. DML Idee si occupa di tutto questo dal 2006, con un team che conosce la normativa lombarda e le procedure GSE nel dettaglio.
Con oltre 5.182 impianti realizzati e 20.184 tonnellate di CO2 evitate, DML Idee offre un servizio completo: dalla progettazione alla connessione in rete, dai sistemi di accumulo alle colonnine di ricarica, fino al supporto per l’accesso agli incentivi regionali e nazionali. Per le aziende lombarde, il team gestisce anche le pratiche per iperammortamento e bandi MIMIT. Scopri i progetti fotovoltaici in Lombardia realizzati da DML Idee e richiedi una consulenza gratuita per valutare l’investimento più adatto alla tua situazione.







